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Posts Tagged ‘bonifacio VIII’

Grammelot è un termine di origine francese, coniato dai comici dell’arte e maccheronizzato dai veneti che dicevano gramlotto. È una parola priva di significato intrinseco, un papocchio di suoni che riescono egualmente a evocare il senso del discorso. Grammelot significa, appunto, gioco onomatopeico di un discorso, articolato arbitrariamente, ma che è in grado di trasmettere, con l’apporto di gesti, ritmi e sonorità particolari, un intero discorso compiuto.” (Dario Fo, da Manuale minimo dell’attore, nuova edizione, Einaudi, Torino, 1997)

Dario Fo e Franca Rame

La prima volta che ho sentito il grammelot è stato da ragazzo a Bergamo, non da vecchi parlanti il dialetto (per quanto, grazie a loro, dovevo aver abituato da tempo l’orecchio a certi suoni), ma da Dario Fo (Sangiano, VA, 1926) e Franca Rame (Villastanza, Parabiago, MI, 1929), che recitavano il loro capolavoro, Mistero Buffo (1969), nel meraviglioso ex complesso monastico di S. Agostino, già luogo di passaggio di Martin Lutero: era l’estate del 1996.

L’anno successivo, il Nobel per la letteratura. Tra le motivazioni, si legge: “… perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.”

Il blog di Dario Fo ; Il blog di Franca Rame ; Archivio Franca Rame e Dario Fo

Ed ora, un classico della commedia dell’arte, La fame dello Zanni, in puro Fo-grammelot


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