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Posts Tagged ‘claudio musso’

Caro lettore, bentrovato!

Prima di invitarti alla mostra di sabato, ti comunico un paio di novità: dopo anni le mie pubblicazioni non saranno più tutti i lunedì, anzi non ci sarà un giorno fisso. Fra un pezzo e l’altro potranno pertanto passare due giorni come due settimane e anche più.

Perché?

Per gli altri miei impegni anzitutto e per riacquistare una certa freschezza e libertà e divertimento di scrittura. Se il blog, questo blog almeno, diviene un obbligo lavorativo con scadenza, meglio farne a meno.

Sicché, avendo sempre voglia di scrivere (la parola, vizio antico), scriverò quando vorrò, quando riterrò di avere una curiosità o qualcosa da dire, più che altro in ambito culturale.

A questo proposito, rispolvererò alcune rubriche da tempo trascurate e altre più pepate ne tirerò fuori dal cassetto, o meglio dalle scarpe come certi fastidiosi sassolini da scuotere via e dimenticare per strada…

Buone cose e alla prossima!

Luca

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RAM 2015

Pedagogia dello sguardo

a cura di Elettra Stamboulis

dal 12 al 27 settembre
Inaugurazione sabato 12 settembre ore 18 MAR

Ravenna, via di Roma, 13 – ingresso gratuito

Il Museo d’Arte della città di Ravenna ospita come ormai da tradizione la mostra biennale del premio R.A.M. di Ravenna e Provincia: inaugura infatti sabato 12 settembre alle ore 18 la mostra con i lavori dei vincitori della selezione RAM 2014/15. Il concorso biennale, giunto alla decima edizione, si consolida come la più importante e continuativa esperienza di valorizzazione dei giovani artisti visivi della nostra Provincia. Realizzato dal 1999 da Associazione Mirada per conto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna, RAM ha costituito il trampolino di lancio per la nuova leva di artisti e creativi del nostro territorio, diventando ormai l’appuntamento più significativo per conoscere gli emergenti del territorio.

La commissione, composta quest’anno da Maria Rita Bentini, Gianluca Costantini, Sabina Ghinassi, Elettra Stamboulis e Antonella Perazza, ha individuato 7 vincitori i cui lavori saranno esposti nelle stanze al piano terra del MAR. Gli artisti in mostra sono:

Mosaico Sara Vasini (a cura di Luca Maggio)
Fotografia Nicola Baldazzi (a cura di di Maria Rita Bentini)
Scultura Victor Fotso Nyie (a cura di di Elettra Stamboulis)
Videoarte Miriam Dessì (a cura di di Daniele Torcellini)
Pittura DissensoCognitivo (a cura di di Claudio Musso)
Istallazione Caterina Morigi (a cura di di Sabina Ghinassi)
Istallazione UkiYo-E alias Silvia Bigi e Luca Maria Baldini (a cura di di Antonella Perazza)

Il tema individuato quest’anno anno è la pedagogia. Che cos’è l’arte se non anche una pedagogia dello sguardo? Partendo dall’esperienza montessoriana, che fa dell’uso del grafismo uno dei suo principali strumenti pedagogici ed educativi, attraversando le indagini narrative di Truffaut e del suo Ragazzo selvaggio, approdando ma solo per poco sulle rive del Teatro dell’Oppresso, gli artisti hanno dialogato con i curatori intercettando poi la loro personale pedagogia dello sguardo. Senza per questo dimenticare come le esperienze pedagogiche costituiscano un’eredità immateriale importante del nostro territorio.
Le opere saranno accompagnate da un testo critico specifico per ogni lavoro che verrà poi pubblicato sul catalogo collettivo di RAM in doppia versione: free press e catalogo.
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Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, CASA A MARE, 2015

Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, CASA A MARE, 2015

Casa a Mare è il contenitore di un immaginario parallelo. Una seconda vita che replica gli oggetti, le abitudini, le ossessioni della prima attraverso un meccanismo di riconversione capace di fondare una nuova scala di valori.

Casa a Mare è una possibilità ulteriore. Proprio come indica il nome, la “casa al mare”, dimora alternativa per antonomasia, esprime l’intento di creare una dimensione abitativa confortevole attraverso l’utilizzo di materiali recuperati, usati, ma ancora in condizione di piena funzionalità estetica e densi di rimandi evocativi.

Il progetto verrà presentato in anteprima durante Arte Fiera 2015 presso il mercatino dell’usato Blocco 24 (vernice giovedì 22 gennaio, h 18.00). L’esposizione comprende due momenti strettamente collegati tra loro: una stanza con vetrina ricavata all’interno dei locali del mercato e la presenza fugace di un’automobile nel cortile esterno.

I luoghi in cui si collocano gli interventi degli artisti sono di per sé “elementi scelti”, objet trouvé ripescati da una memoria collettiva. La logica del riutilizzo che sottintende l’esistenza stessa di Blocco24 (e dei mercatini dell’usato in generale) è parte integrante della filosofia del ripescaggio che sta alla base del progetto Casa a Mare.

Lo spazio di Blocco 24 di cui gli artisti si appropriano è gestito attraverso un sistema di compartecipazione: in essa oggetti, abiti, mobili, che normalmente sarebbero in vendita, diventano pilastri narrativi su cui poggia la (ri)creazione di una situazione. Gli scatti fotografici amatoriali ritrovati e gli oggetti poveri modificati sono tracce di un’esperienza vissuta, o anche solo immaginata, in cui possono convivere pareti scarne e superfici logore, il kitsch sgargiante e il bricolage casalingo.

Nell’automobile posizionata in cortile, un Alfasud, sono presentati alcuni inserti in grado di tramutare uno dei veicoli simbolo dell’orgoglio industriale italiano nel Mondo, in una vetrina contenente ricordi preziosi e memorie di un tempo perduto. L’auto, infatti, ha rappresentato per lungo tempo una dimensione abitativa supplementare rispetto alla casa, in essa veniva ricercato il calore familiare e la comodità in grado di soddisfare il lungo tempo passato al suo interno.

Come un’abitazione reale, Casa a Mare è munita di apposite “stanze per gli ospiti”, si apre cioè alla collaborazione con altri artisti la cui ricerca interseca i temi del progetto o il cui contributo risulta necessario alla creazione dell’atmosfera. Il primo ospite di Casa a Mare è il musicista Dominique Vaccaro, la cui composizione sonora basata sulla registrazioni d’ambiente, verrà diffusa all’interno dell’automobile.

Casa a Mare non è solo un varco verso un recente passato pressoché dimenticato, ma l’occasione di ritrovarsi in una condizione atemporale in cui collidono visioni, pensieri, riflessioni attraverso lo sviluppo di un immaginario costruito a volte anche solo come giustapposizione di immagini.

 

Luca Coclite (Gagliano del Capo, LE, 1981) è artista e videomaker da sempre legato all’immagine, alla sua costruzione, fisica e immateriale, attraverso la lettura del paesaggio socio-antropologico. Nel 2011 fonda Ramdom association e da diversi anni collabora a numerosi progetti artistici tra cui Progetto Gap e Lastation.

Giuseppe De Mattia (Bari, 1980) è artista visivo. Da diversi anni collabora con l’Archivio Nazionale del film di Famiglia Home Movies di Bologna. Lavora con diversi artisti, filmaker, architetti e musicisti. È rappresentato  dalle gallerie Nowhere di Milano e Block art space di Istanbul. Ha pubblicato con Danilo Montanari Editore e Skinnerboox.

 

SCHEDA TECNICA
Titolo: Casa a Mare

Artisti: Luca Coclite, Giuseppe De Mattia

A cura di: Claudio Musso

Periodo: 23 – 26 gennaio 2015; vernice giovedì 22 gennaio, h 18.00

Sede: Blocco 24 – il mercatino dell’usato

Indirizzo: via Cincinnato Baruzzi, 1 – Bologna

Press: Irene Guzman
casaamare3@gmail.com

 

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