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Posts Tagged ‘davide ferri’

Franco Guerzoni, Affreschi 1973, tavola fotografica e frammento di gesso. Foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Affreschi, 1973, tavola fotografica e frammento di gesso, foto di Luigi Ghirri

Nessun luogo. Da nessuna parte – Viaggi randagi con Luigi Ghirri è una mostra che presenta per la prima volta al pubblico un aspetto originale e assolutamente inedito del lavoro di Franco Guerzoni (Modena, 1948) e Luigi Ghirri, (Scandiano, 1943 – Roncocesi, 1992). Curata da Davide Ferri e frutto della collaborazione tra la Triennale di Milano, Skira Editore e Nicoletta Rusconi Art Projects, che ne hanno curato l’organizzazione e il coordinamento, inaugurerà giovedì 9 ottobre alle ore 18.00 alla Triennale di Milano e si potrà visitare fino al 9 novembre.

Franco Guerzoni, Affreschi, 1972

Franco Guerzoni, Affreschi, 1972

Franco Guerzoni, Affreschi, 1973, tavola fotografica e frammento di gesso. Foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Affreschi, 1973, tavola fotografica e frammento di gesso, foto di Luigi Ghirri

Nessun luogo. Da nessuna parte nasce parallelamente all’omonimo libro di Franco Guerzoni a cura di Giulio Bizzarri e introdotto da un saggio di Arturo Carlo Quintavalle (Skira Editore, 2014). Come il libro, è il racconto di un’amicizia e di una collaborazione tra due artisti negli anni della loro formazione, dei loro “viaggi randagi” nella campagna modenese a cavallo tra gli anni sessanta e settanta.

Franco Guerzoni, Pozze d'acqua, specchi e luce al neon, misure variabili, 1969, foto di Luigi Ghirri e Franco Guerzoni

Franco Guerzoni, Pozze d’acqua, specchi e luce al neon, misure variabili, 1969, foto di Luigi Ghirri e Franco Guerzoni

Franco Guerzoni, Pozze d'acqua, specchi e luce al neon, misure variabili, 1969, foto di Luigi Ghirri e Franco Guerzoni

Franco Guerzoni, Pozze d’acqua, specchi e luce al neon, misure variabili, 1969, foto di Luigi Ghirri e Franco Guerzoni

Franco Guerzoni, Pozze d'acqua, specchi e luce al neon, misure variabili, 1969, foto di Luigi Ghirri e Franco Guerzoni

Franco Guerzoni, Pozze d’acqua, specchi e luce al neon, misure variabili, 1969, foto di Luigi Ghirri e Franco Guerzoni

A questo proposito scrive Quintavalle nel saggio introduttivo: “Un libro come questo pone subito dei problemi: la gran parte delle fotografie che vi appaiono, e quelle che illustrano il mio testo, sono certo di Luigi Ghirri, ma le foto rappresentano veramente l’esperienza del Ghirri che conosciamo, o rappresentano un momento diverso, e quindi sono qualcosa che è “di” Ghirri ma di un Ghirri che dialoga con Guerzoni perché deve seguire le sue richieste, perché deve documentare un evento, un movimento, un luogo, un tempo  che altrimenti  potrebbe sfuggire? Certo, queste sono immagini di Ghirri ma, nel libro, emergono subito delle indicazioni che ci fanno comprendere come Ghirri sa adattarsi alle richieste di Guerzoni, sa quindi modificare le sue idee sul fare immagine, sul fare fotografia, per rispondere a quello che gli viene chiesto.”

Franco Guerzoni, Progetto per pavimento imbottito, primi anni '70, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Progetto per pavimento imbottito, primi anni ’70, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Progetto per pavimento imbottito, primi anni '70, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Progetto per pavimento imbottito, primi anni ’70, foto di Luigi Ghirri

Il progetto espositivo, tuttavia, si pone più come contraltare che come compendio al libro. Come un dispositivo dotato di una propria autonomia e struttura narrativa.

Franco Guerzoni, Progetto per aia, 1970, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Progetto per aia, 1970, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Progetto per aia, 1970, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Progetto per aia, 1970, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Progetto per aia, 1970, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Progetto per aia, 1970, foto di Luigi Ghirri

Per quasi un decennio, negli anni ‘70 Ghirri e Guerzoni intrattennero un dialogo costante, condividendo l’entusiasmo e le incertezze degli esordi, dei loro primi esperimenti e tentativi. I due condivisero un territorio: un paesaggio di aie, case abbandonate, ruderi, edifici industriali e cantieri che amavano perlustrare da cima a fondo, più o meno quotidianamente.

Franco Guerzoni, Antropologie, 1976

Franco Guerzoni, Antropologie, 1976

Franco Guerzoni, Antropologie 1976

Franco Guerzoni, Antropologie, 1976

Franco Guerzoni, Orsi a Modena, primi anni '70, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Orsi a Modena, primi anni ’70, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Orsi a Modena, primi anni '70, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Orsi a Modena, primi anni ’70, foto di Luigi Ghirri

Di quelle esplorazioni resta un’ampia documentazione in centinaia di scatti inediti che Luigi Ghirri realizzava per Guerzoni perché costituissero il punto di partenza, la base materiale dei suoi lavori. In quegli anni Guerzoni ha usato solo alcune di quelle fotografie, ma tutte le altre, conservate nel suo archivio personale senza mai essere dimenticate, sono ora state riportate alla luce e raccolte in questa mostra.

Franco Guerzoni, riprese per Archeologie, 1973, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, riprese per Archeologie, 1973, foto di Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Archeologia, 1973

Franco Guerzoni, Archeologia, 1973

Franco Guerzoni, Dentro l'immagine, 1974

Franco Guerzoni, Dentro l’immagine, 1974

L’esposizione prevede una selezione dei lavori realizzati da Franco Guerzoni tra il 1970 e il 1978 (dalle serie Archeologia, Dentro l’immagine, Affreschi) a partire dalle fotografie di Ghirri, ma anche tutte le altre immagini che circoscrivono i contorni di questa collaborazione: quelle di Luigi Ghirri degli stessi anni (per lo più rovine, muri, impalcature) e che non sono confluite nei lavori di Guerzoni; poi – a comporre un grande mosaico di sequenze che possono accavallarsi, intersecarsi o interrompersi bruscamente – una serie  di scatti che Guerzoni chiama “irrisolti” e che sono la testimonianza di opere che non esistono più, di azioni estemporanee, di interventi più o meno concordati.

Saranno inoltre presentati due nuovi lavori, in forma di dittico, che descrivono la necessità, da parte di Guerzoni, di ricollocare nel presente  le tracce e i resti di quelle esperienze.

Testo a cura di Sara Zolla – Ufficio stampa mostra

Triennale di Milano – Franco Guerzoni: Nessun luogo. Da nessuna parte – Viaggi randagi con Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Avventura a guardia della libreria, 1978, collaborazione fotografica con Luigi Ghirri

Franco Guerzoni, Avventura a guardia della libreria, 1978, collaborazione fotografica con Luigi Ghirri

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