Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘europa’

È davvero importante questo voto europeo, affinché non prevalgano le forze sovraniste, populiste, razziste e disgregatrici di quel sogno nato dalle ceneri dell’ultima guerra e che ha dato al nostro tormentato continente settant’anni di pace e sviluppo. È importante che questo mandato sia consegnato a futuri parlamentari che stiano nelle sedi europee e lavorino per riformare l’Unione in senso più democratico e aperto, senza alcuna paura nei confronti del diverso, del bisognoso, del migrante. In fondo, secondo il mito, chi era Europa se non una fuggiasca?

A questo proposito, desidero citare ancora una volta le parole di quel libro stupendo e necessario che è Appunti per un naufragio (Sellerio 2017, pp.145-147) di Davide Enia: “Nascerà una epica di Lampedusa. Sono centinaia di migliaia le persone transitate dall’isola. A oggi, manca ancora un tassello nel mosaico di questo presente, ed è proprio la storia di chi migra. Le nostre parole non riescono a cogliere appieno la loro verità. Possiamo nominare la frontiera, il momento dell’incontro, mostrare i corpi dei vivi e dei morti nei documentari. Le nostre parole possono raccontare di mani che curano e di mani che innalzano fili spinati. Ma la storia della migrazione saranno loro stessi a raccontarla, coloro che sono partiti e, pagando un prezzo inimmaginabile, sono approdati in quei lidi. Ci vorranno anni. È solo una questione di tempo (…) saranno loro a spiegarci cosa è diventata l’Europa e a mostrarci, come uno specchio, chi siamo diventati noi. Da dove c’è la guerra, non si scappa in aereo. Si fugge a piedi e senza visto per il semplice motivo che i visti non vengono rilasciati. Quando la terra finisce, si sale su una barca. Parto quindi dalle origini, ché è una la fonte da cui sgorga l’acqua che ci abbevera. In fondo, è sempre la stessa storia che si ripete. Una ragazza fenicia scappa dalla città di Tiro, attraversando il deserto fino al suo termine, fino a quando i piedi non riescono più ad andare avanti perché di fronte c’è il mare. Allora incontra un toro bianco, che si piega e la accoglie sul dorso, facendosi barca e solcando il mare, fino a farla approdare a Creta. La ragazza si chiama Europa. Questa è la nostra origine. Siamo figli di una traversata in barca.”

Read Full Post »