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Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

E poi c’è il colpo di genio. Prendete un angolo della casa, sì, della vostra casa, quella che abitate da sempre o dove vi siete trasferiti da poco ma che pensate, un giorno, di lasciare ai vostri figli, chissà.

Non un angolo qualsiasi, ma diciamo del salotto dove leggete, vi riposate, ballate col vostro amore, fate l’amore, giocate con figli, nipoti, amici, ricevete gli ospiti, piangete nei brutti momenti, telefonate, fate ginnastica, mangiate uno spuntino senza farvi scoprire, ascoltate musica, guardate la televisione o usate il portatile, o sovrappensiero fissate la parete di fronte, trascorrete insomma la sequenza di tempo che chiamiamo vita.

Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

Bene, cosa è successo due anni fa in quello stesso preciso punto di mondo, di realtà che ora fa parte della vostra esistenza, di quella che conoscete e definite come casa vostra? E nel luglio del ’79? O cinquantasette anni fa? E nel 1802? E nel 23.000 a.C.? E cosa accadrà nel 2229 o fra un milione di anni? E come vedere contemporaneamente tutto ciò che è accaduto sta accadendo accadrà in quella medesima angolatura della superficie terrestre, ben oltre i vostri lari e penati?

Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

La risposta la si trova in Here – Qui di Richard McGuire: non è come altri graphic novel (a proposito, se dite “altre graphic novel” al femminile va bene lo stesso: piaccia o meno, è l’uso a modificare la lingua), è un’esperienza cognitiva diversa oltre che la realizzazione di un’utopia.

Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

Sì, perché allo stato attuale delle conoscenze e in accordo alla fisica einsteiniana i viaggi nel tempo non sono possibili, bisognerebbe andare oltre la velocità della luce (per quanto a livello quantistico ciò non sia del tutto improbabile, cfr. S. Hawking, La grande storia del tempo, pp.120-135). Ma a noi umani è data l’immaginazione e attraverso essa qualsiasi barriera cade, i limiti terminano, l’infinito appare.

Ecco cos’è questo libro: una macchina del tempo immaginato perfetta nella sua semplicità mai prima d’ora così realizzata, in forma di carta disegnatadipinta per ognuno di noi. Un capolavoro.

Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

Richard McGuire, Here (2014), ed. italiana Qui (2015)

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