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Posts Tagged ‘i labili confini’

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Al via da lunedì 14 novembre il nuovo progetto di crowdfunding  di Interno Poesia per la prevendita della raccolta di poesie I labili confini di Stefano Bortolussi (prefazione di Roberto Mussapi). Scopo della campagna, organizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding, fondata nel 2005 (tra le prime in Europa), è coinvolgere e rendere protagonisti lettori e scrittori in un processo partecipativo che prevede la prenotazione di una o più copie del libro e l’ottenimento di altre ricompense, tra cui l’inserimento del proprio nome in una pagina del libro dedicata ai Lettori sostenitori del progetto.

C’è tempo fino a giovedì 15 dicembre per sostenere il progetto I labili confini del poeta, traduttore e romanziere milanese Stefano Bortolussi, e diventare parte attiva di un sistema editoriale che parte dal basso, dall’entusiasmo dei lettori e dalla curiosità di chi entra per la prima volta a contatto con il mondo del crowdfunding.

www.produzionidalbassso.com_project_i_labili_confini

Interno Poesia: www.internopoesia.com

E-mail: posta@internopoesia.com

 

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Il libro

Dalla prefazione di Roberto Mussapi: “I labili confini è un libro di metamorfosi. È la nuova opera in versi di Stefano Bortolussi, segue Califia, poema anche epico il cui titolo è il nome antico della California. Aura mitologica nel nome e nel poema, modernamente fluente e baluginante in un clangore contemporaneo, una riscoperta del sedimento nella realtà di oggi.

Americana ancora l’ambientazione di questo nuovo libro diviso nettamente in due parti, meglio ancora due libri perfettamente accostabili e facenti parti di un felice unicum.

Anche qui dell’aura americana emerge la realtà incessante della metamorfosi, che è poi lo spirito del prototipo poundiano e del Ponte di Hart Crane, due pilastri della poesia di Bortolussi.

L’America si presenta subito, nel poema La scelta del plantigrado, come il culmine della modernità già coincidente con spettri di decadenza. Allucinata la visione del plantigrado che tentando la sua avventura di umano finisce per rinunciarvi, ritornando all’origine […]

[…] Che sia  un libro di dolore e speranza è confermato dalla seconda parte, Di altri spiriti guida, dove, con la struttura del breve poema (qui è un ferreo canzoniere metamorfico) scompare il tema del viaggio nella metropoli e nel cinema, nell’illusione di Hollywood: siamo in un  paesaggio che riemerge dal profondo.

[…]Sono composizioni di non comune potenza, lucentezza, nell’opera di un poeta italiano di oggi intatto da ogni minimalismo o sentimentalismo, mirante a reinfocare le parole e farle stillare di promettente bagliore come ghiaccio in una grotta, alla ricerca dell’uscita, sono segni potenti e viventi, promesse: :

 

“Sembrano dire, sgranando le iridi violacee:

noi che siamo qui per un capriccio di maree

e temperature sappiamo che qualunque sia

il nostro viaggio, in sé trova senso.

Sembrano chiedere: ma voi?”

 

L’Autore

Stefano Bortolussi è nato a Milano nel 1959. Fra le sue precedenti raccolte di poesia: Ipotesi di caldo (Book Editore, 2001), Califia (Jaca Book, 2014). Ha pubblicato i romanzi: Fuor d’acqua, (peQuod, 2004), Fuoritempo (peQuod, 2007) e Verso dove si va per questa strada (Fanucci, 2013). Ha tradotto e traduce numerosi e importanti autori anglo-americani.

Il suo poemetto Il moto ondoso del cercare è stato incluso nell’antologia Bona Vox, curata da Roberto Mussapi (Jaca Book, 2010). È incluso nel terzo Almanacco dei poeti e della poesia contemporanea, a cura di Gianfranco Lauretano, Francesco Napoli e Walter Raffaelli (Raffaelli, 2015). Sue poesie sono state pubblicate da Atelier, Poesia (di Luigia Sorrentino), Pioggia Obliqua e Interno Poesia.

L’autore a pezzi è il suo blog letterario.

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