Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘i vandali in casa’

Antonio Cederna (1921-1996)

Antonio Cederna (1921-1996)

È stato uno dei padri dell’ambientalismo, della salvaguardia e tutela dei cosiddetti beni culturali e paesaggistici italiani Antonio Cederna (Milano, 1921 – Sondrio, 1996), sia come giornalista polemista sia come parlamentare che come fondatore, fra gli altri, di Italia Nostra.

Ha amato e ha dedicato la vita intera all’Italia dell’articolo 9 della nostra Costituzione, unica al mondo ad avere fra i suoi fondamentali un articolo che recita testualmente: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Se oggi abbiamo ancora l’Appia Antica, divenuta dall’1988 Parco regionale, è merito suo.

Nel ’56 usciva per Laterza la raccolta dei suoi articoli di denuncia (prima pubblicati sul Mondo di Pannunzio) con un titolo assai significativo: I vandali in casa. Cinquant’anni dopo, nel 2006, lo stesso editore ne ha ripubblicato una selezione consistente col medesimo titolo in un libro rivelatosi ancor più drammaticamente attuale vista la follia cementifera ininterrotta dell’età repubblicana[1] e le ultime proposte governative di privatizzazione selvaggia addirittura delle coste: un testo dunque importante, da avere, leggere, consultare, a cui ispirarsi anche per passione civile e intellettuale.

Altri hanno provato e tuttora continuano a demolirla, sia fisicamente che istituzionalmente, ma l’Italia è stata fatta da uomini come Cederna, non scordiamolo mai.

“I vandali, argomento del presente volume, non hanno niente a che fare con i Vandali: questi, come tutti i cosiddetti barbari che percorsero l’Italia dopo il disfacimento dell’Impero romano, sono innocenti della distruzione dei monumenti antichi. Gli storici concordano nel dimostrarlo: demolire una basilica o un tempio, allora tanto ben conservati, sarebbe stato uno spreco di tempo ed energie affatto assurdo, dati gli scopi per cui erano venuti nel nostro Paese. Chiediamo quindi perdono alla memoria dei Vandali, per l’opinione comune che li calunnia: Roma e l’Italia sono state distrutte dai romani e dagli italiani. I vandali che ci interessano sono quei nostri contemporanei, divenuti legione dopo l’ultima guerra, i quali, per turpe avidità di denaro, per ignoranza, volgarità d’animo o semplice bestialità, vanno riducendo in polvere le testimonianze del nostro passato: proprietari e mercanti di terreni, speculatori di aree fabbricabili, imprese edilizie, società immobiliari industriali commerciali, privati affaristi chierici e laici, architetti e ingegneri senza dignità professionale, urbanisti sventratori, autorità statali e comunali impotenti o vendute, aristocratici decaduti, villani rifatti e plebei, scrittori e giornalisti confusionari o prezzolati, retrogradi profeti del motore a scoppio, retori ignorantissimi del progresso in iscatola. Le meraviglie artistiche e naturali del “Paese dell’arte” e del “giardino d’Europa” gemono sotto le zanne di questi ossessi: indegni dilapidatori di un patrimonio insigne, stiamo dando spettacolo al mondo.”

Antonio Cederna, dall’Introduzione a I vandali in casa, Bari 2006.

Archivio Antonio Cederna


[1] Oggi “non è sostanzialmente possibile in Italia tracciare un cerchio di 10 km di diametro senza intercettare un nucleo urbano, con tutto ciò che ne consegue in ragione della diffusione dei disturbi a carico della biodiversità…”, B. Romano, Una proliferazione urbana senza fine, in AA.VV., Terra rubata. Viaggio nell’Italia che scompare. Le analisi e le proposte di FAI e WWF sul consumo del suolo, dossier del 31 gennaio 2012, p. 9; si veda inoltre A. Garibaldi, A. Massari, M. Preve, G. Salvaggiulo, F. Sansa, La colata. Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro, Milano, 2010.

Annunci

Read Full Post »