Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘il cavaliere inesistente’

Italo Calvino visto da Tullio Pericoli, 1987

Venticinque anni fa, nella notte fra il 18 e il 19 settembre scompariva Italo Calvino (Santiago de las Vegas, Cuba, 1923 – Siena, 1985), in conseguenza di un’emorragia celebrale, al termine di un’estate spesa a preparare quel piccolo miracolo che sono le sue Lezioni americane: avrebbe dovuto tenerle ad Harvard e vennero pubblicate postume nel 1988, un testo che chiunque ami la letteratura non può non leggere.

Inutile dire dell’importanza di Calvino, ben oltre il ‘900 italiano (avendo statura internazionale e natura intimamente francese), della sua influenza e freschezza tuttora attuali e della bellezza di tante sue pagine, che presentano sdoppiamenti e più livelli di lettura, oltre ad essere una riflessione costante e sempre più approfondita negli anni sulla natura del romanzo, la sua struttura e le sue possibilità, sino al punto d’arrivo dell’ars combinatoria, in cui si sommano le lezioni di Roland Barthes e Borges, degli studi strutturalisti e semiologici, allegorie e senso del fantastico (già presenti anche nella fase neorealista iniziale), Laurence Sterne e l’arte del racconto delle Fiabe italiane (1956) e, ovviamente, la vicinanza al gruppo Oulipo (Ouvroir de Littérature Potentielle) di Queneau, autore di cui Calvino ha curato più di qualche traduzione, come quella meravigliosa dei Fiori blu.

Fra tante opere imperdibili (Marcovaldo, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Palomar, I nostri antenati ovvero Visconte, Barone e Cavaliere, Le cosmicomiche, Il castello dei destini incrociati, etc.), qui lo si saluta col finale di un suo capolavoro, Le città invisibili (1972):

Dice (il Gran Kan): – Tutto è inutile, se l’ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente.

E Polo: – L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio.

Italo Calvino – Il sito italiano

Italo Calvino (1923-1985)

Read Full Post »