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Posts Tagged ‘jimmy corrigan il ragazzo più in gamba sulla terra’

Loser, perdente: tipica (e terribile) espressione della società americana, in cui è ammesso essere solo winner, number one, al limite nerd ma vincenti come Bill Gates o Steve Jobs, giammai loser, un fallito, un paria, un reietto del sogno a stelle e strisce.

Per questa categoria a quanto pare non c’è posto.

O forse non è così: lo racconta quel paradiso meraviglioso e parallelo umano che è la letteratura, anche in forma grafica: esempio sommo e compiuto, tale da giungere alla perfezione, è il capolavoro di Chris Ware Jimmy Corrigan, il ragazzo più in gamba sulla terra, pubblicato negli U.S.A nel 2000 da comic strips precedenti e in Italia nel 2009 per Mondadori Strade blu.

Jimmy Corrigan è tante cose: non aspettatevi il polpettone apologetico strappalacrime del perdente, il protagonista del titolo, un uomo di mezza età, solo, grassoccio, trasandato, dai capelli radi, con evidenti difficoltà relazionali e vessato dalle continue telefonate della madre. Certo, c’è la sua storia, che però si intreccia con numerosi flashback della sua storia familiare, sullo sfondo di una Chicago in piena mutazione dal XIX secolo a oggi, a partire dal nonno che venne abbandonato dal bisavolo, come il padre abbandonò sua madre e lui, povero Jimmy, quand’era ancora piccolo. Quando un bel (?) giorno il nostro (anti)eroe riceve una chiamata proprio da quel padre egoista ma ormai morente e… andate a leggervi il seguito.

Non è possibile riassumere la complessità e la bellezza di questo libro, una graphic novel inusuale, anche nella sequenza delle scene, degli incastri che non sempre troverete al primo colpo: Jimmy Corrigan vuole attenzione. E, in una parola, amore.

Ma non c’è pietismo, né cinismo nella narrazione. Ci sono altresì momenti lirici, e numerosi altri di fuga dal piattume quotidiano nel mondo della fantasia, dell’infanzia anche inventata. C’è spazio per la neve e per un red bird, per l’architettura e scene mute. Ci sono persino i ritagli di carta per costruire case e altri oggetti, come, ricordo personale, se ne trovavano nel Corriere dei piccoli da bambini. Il tratto è rétro, semplice e ben definito (tra fumetto anni ’30 e ’50, con un vago retrogusto bauhausiano in alcuni particolari), come i colori mai accesi, salvo innesti di spot pop da supereroe con la scritta leitmotiv Jimmy Corrigan, il ragazzo più in gamba sulla terra, che compare in momenti generalmente ordinari o del tutto inopportuni.

C’è l’ironia, intellettuale certo, che trabocca sin dal titolo come dalle pagine iniziali, quelle di istruzioni per l’uso, essenziali, da leggere sin negli angoli, non per capire veramente qualcosa in più, quanto per godere fino in fondo, ogni virgola di questo gioiello, come la copertina e il suo retro o le pagine finali di Corrigenda (e vuoi mai che lo stesso cognome Corrigan venga da lì, dal latino corrigere, sbagliare?): non troverete la chiave di lettura, ma un sorriso in più sì, per ridere anche di voi stessi, della vostra, mia intelligenza presunta, la superiorità di chi si sente mille miglia oltre il Jimmy che abita invece nella natura umana di ognuno, con le tristezze, le paure, le timidezze e le viltà in lui portate al parossismo.

Queste però sono solo alcune conclusioni, mie e parziali e forse non vere per voi: perché Mr Corrigan, personaggio reale (semi-autobiografico) e immaginario, non vuole insegnare niente e nessuno. Non c’è la morale, non ci sono i buoni e i cattivi, siamo lontani da Dickens, per citare un nome credo indirettamente coinvolto. C’è solo la vita, avrebbe detto Carver, autore più vicino allo spirito di queste pagine, paragonate addirittura all’Ulisse di Joyce: non so dire se il confronto regga, perché, ammetto pubblicamente, quel libro o meglio quella montagna non l’ho mai scalata tutta, ma solo a “spizzichi e bocconi”, quelli indispensabili come il monologo di Molly Bloom e poc’altro, forse mal fidandomi del consiglio di Raffaele La Capria, di cui spero non perdiate L’estro quotidiano, pena sottrarre felicità al vostro tempo letterario e non.

JIMMY CORRIGAN, il ragazzo più in gamba sulla di Chris Ware

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