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Posts Tagged ‘les enfants du paradis’

alvi eccentrici

Oh, che prosa raffinata le minibiografie, ben quarantadue, di Geminello Alvi, ora in terza ora in prima persona scritte: i ritratti suoi di Eccentrici (come probabilmente l’autore, sin nel nome, altrimenti serio economista) di attori e sportivi e aviatori e combattenti e scrittori ecc., possono allietare il più crepuscolare dei pomeriggi, non già perché siano vite divertenti, anzi spesso è vero il contrario, ma è il piacere di leggere chi sa scriverle che rende questo libretto una perla.

E di più avrei goduto se non avessi avuto presente il precedente di Eugenio Baroncelli (Libro di candele, Mosche d’inverno, Falene), defilato maestro e geniale di minibiografie stilisticamente insuperabili, tanto da far diventare questo genere, o sottogenere letterario che si voglia, semplicemente arte.

Tornando agli Eccentrici, numerose le pagine di pregio, ma volendo indicare una preferenza direi quelle su Arletty, la Garance degli Amanti perduti di Carné, capolavoro assoluto del ’45 sceneggiato da Prevért, di cui Alvi coglie a perfezione l’essenza in tre paginette e mezza. Il cinema, mentendo, amplia e spiega (nella doppia accezione di chiarire le cose e anche stendere vele o ali) la vita talvolta meglio della vita stessa e se non avete mai visto quella pellicola, spiace, ma non sapete cosa sia l’amore. Al cinema, quanto meno.

“Eppure l’amore, quella lieve aria che toglie all’amante il respiro, possiede più del denaro: il tempo. (…) Così l’esistenza di quasi tutti tornerà nel millenovecento disperato caos, però senza l’eternità rivelata dall’amore, dallo specchio che ha il tempo dell’istante.” Geminello Alvi, Eccentrici, pp. 57-58, Milano 2015

 

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