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Posts Tagged ‘renato barilli’

Antonio Mazzotti, Controderiva, 1969

Antonio Mazzotti, Controderiva, 1969

Inaugurata sabato 14 febbraio presso la Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio a Bologna, la mostra ANTONIO MAZZOTTI, a cura di Renato Barilli, è organizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista bolognese, scomparso prematuramente nel 1985.

Antonio Mazzotti, che negli anni della ricostruzione post-bellica aveva messo il proprio rigore nel disegno geometrico a disposizione di alcuni importanti architetti bolognesi, primo fra tutti Alberto Legnani (stringendo rapporti di amicizia anche con Luigi Vignali ed Enzo Zacchiroli, suo mentore e collezionista), si avvicina successivamente alla pittura, prima post-impressionista, poi post-cubista, cominciando a creare quel suo “mondo immaginario” di labirinti fantastici, percorsi incantati a metà tra l’optical e l’astratto-architettonico, in cui perdersi. Nasce qui l’idea di concepire un mondo diversamente strutturato, forse per un bisogno congenito dell’artista di scavarsi tunnel, vie di fuga, uscite di sicurezza, in una serie di innumerevoli varianti di linee e costellazioni.

Forme immobilizzate sulla tela, associate ad un cangiantismo cromatico, ad un succedersi ritmico di perfette campiture di colori brillanti ora caldi e solari, ora freddi e notturni. Quello di Mazzotti è un astrattismo geometrico sereno e meditato, libero e allo stesso tempo calibratissimo, debitore alla figura di Mondrian, non tanto per la scansione degli spazi troppo rarefatta di quest’ultimo ma piuttosto per la produzione più tarda dell’artista olandese, maggiormente libera e sciolta.

Antonio Mazzotti, Super Nova, 1970

Antonio Mazzotti, Super Nova, 1970

Accanto alle linee artificiali e alle figure inorganiche, ossessivamente costruite, agglomerate, incastrate le une nelle altre, è pure largamente presente la componente iconica: corpi di donne, o di altri oggetti preziosi, da collezione, forse residui passivi di cui Antonio Mazzotti non sapeva, o non voleva, disfarsi.

Intenso è l’interesse di Mazzotti anche per i sistemi di scrittura: segni, simboli, monogrammi, intrecci semantici, che ricordano quella che sarà la produzione dei graffitisti newyorkesi, i cosiddetti writers.

Alla produzione di opere pittoriche Mazzotti affianca una vivace attività grafica. I suoi dipinti a olio, infatti, sono spesso il risultato finale di idee che trovano il loro sviluppo iniziale in lavori di formato più ridotto ma del tutto autonomi.

Il legame fortissimo con Bologna, da cui raramente si allontanava, e la sua indole riservata hanno portato l’artista a tenersi volutamente lontano dai riflettori della scena artistica sua contemporanea, senza però mai interrompere i rapporti intensi e costanti con i molti amici artisti e intellettuali come Giuseppe Raimondi, Marcello Venturoli, Renzo Biasion e Giovanni Ciangottini.

In occasione della mostra è stato pubblicato il catalogo ANTONIO MAZZOTTI (Editrice Zona, Arezzo, 2015).

Antonio Mazzotti, Struttura n 8, 1975

Antonio Mazzotti, Struttura n 8, 1975

ANTONIO MAZZOTTI – Mostra retrospettiva nel centenario della nascita dell’artista

A cura di Renato Barilli, dal 14 febbraio al 12 marzo 2015

Aperta tutti i giorni h 10-18,30, ingresso libero

Presso Sala d’Ercole, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, Bologna

Info: www.antoniomazzotti.it

Press: Irene Guzman  (antoniomazzotti.press@gmail.com)

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biennale giovani 3 bologna

L’Accademia di Belle Arti di Bologna, nelle sue massime autorità, il presidente Fabio Roversi Monaco, il direttore uscente Mauro Mazzali e il direttore subentrante Enrico Fornaroli, organizza una Biennale dei giovani artisti italiani, terza di una serie iniziata nel 2006, in collaborazione con l’allora esistente Premio DAMS, quindi nel 2008, in una edizione rivolta a fornire proposte di arredo urbano.

Bounty Killart

Bounty Killart

Questa terza puntata, inaugurata il 13 novembre, sarà aperta sino al 19 dicembre 2014 nei locali stessi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. La rassegna si avvale di un contributo dell’Assessorato alla cultura della Regione Emilia Romagna. La curatela è affidata ai critici Renato Barilli, Guido Bartorelli, Guido Molinari, quest’ultimo anche in qualità di docente dell’Accademia stessa. I tre avevano già svolto nel 2011 una rassegna analoga denominata Officina Italia 2Nuova creatività italiana, un titolo, questo, che potrebbe benissimo essere utilizzato come introduzione a questa nuova iniziativa.

Sara Benaglia

Sara Benaglia

Si è proceduto alla selezione di ventinove giovani artisti, con età media sui trent’anni, e casi limitati di minore o maggiore età. La selezione è stata condotta in base a criteri che confermano quelli già seguiti nella precedente Officina, partendo dalla convinzione che viviamo in un periodo di fertile eclettismo o ibridazione in cui non prevale alcuna tendenza, ma tutte sono in gioco, poste tra loro in un equilibrio dinamico che i curatori amano definire con una nozione offerta dal filosofi francesi Gilles Deleuze e Félix Guattari, la nozione di plateau, ovvero di un altopiano in cui appunto le diverse tendenze si intrecciano, in una concordia discors. Ci sono esempi di pittura, ma nella versione dinamica del wall painting, ricorsi alla fotografia, alle installazioni, a materiali verbali o comunque di alta tensione concettuale.

Valerio Nicola

Valerio Nicola

La mostra è accompagnata da un catalogo riccamente illustrato, con ampi saggi dei curatori, edito da Asterisco, Bologna.

Dopo l’avvio bolognese, la mostra si sposterà a Rimini, Museo della Città, dal 10 gennaio all’8 marzo 2015.

Artisti partecipanti: Sara Benaglia, Francesco Bertelé, Giulia Bonora, Bounty Killart, Chiara Camoni, Federica Delpiano, Niccolò Morgan Gandolfi, Gabriele Garavaglia, Nicola Genovese, Laura Giovannardi, Marco Gobbi, Roberta Grasso, Andrea Grotto, Federico Lanaro, Dario Lazzaretto, Gemis Luciani, Daniela Manzolli, Cristiano Menchini, Damiano Nava, Valerio Nicola, Simona Paladino, Emmanuele Panzarini, Fabrizio Prevedello, Roberto Pugliese, Alessandro Roma, Angelo Sarleti, Cristina Treppo, Adriano Valeri, Lucia Veronesi

Accademia di Belle Arti di Bologna – Biennale Giovani 3

Il presente comunicato è a cura dell’ufficio stampa di Irene Guzman (irenegzm@gmail.com)

Gabriele Garavaglia

Gabriele Garavaglia

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