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Archive for luglio 2018

Paul Cézanne, Madame Cézanne nella poltrona gialla, 1888-90, The Metropolitan Museum of Art, New York

(…) Conviene tener presente tale singolarità, ovvero che egli osservava la moglie come fosse un frutto sulla tovaglia. Per lui i contorni, le linee della moglie possedevano l’identica estrema semplicità, e dunque ancora la complicatezza, che nelle sue opere avrebbero avuto i fiori, i bicchieri, i piatti, i coltelli, le forchette, le tovaglie, la frutta, le tazze e i bricchi del caffè. Un pane di burro era per lui significativo quanto il delicato risalto che scorgeva nel vestito della moglie. (…)

Materializzava i fiori in ogni loro dondolio di pianta, al punto che sulla carta tremolavano, esultavano, sorridevano; a stargli a cuore era la carnalità dei fiori, lo spirito del mistero insito in quel che è indecifrato nelle nature affatto particolari.

Sotto i suoi occhi intercorreva un unico connubio fra le cose, e se davvero crediamo di poter parlare, per lui, di musicalità, ebbene essa nasceva dalla ricchezza del suo sguardo, e dal tentativo di ottenere, guadagnare il consenso di ogni oggetto, schiudendovi l’animo, tanto più che egli poneva le cose grandi e quelle piccole in un unico grande “tempio”.

Robert Walser (1878-1956), Cézanniana, in Ritratti di pittori, Adelphi, Milano 2011, pp.81-82.

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Vanni Cuoghi, Corvo 2, 2017

 

Ecco una bellissima e recente intervista-ritratto a Vanni Cuoghi sul canale RAI Cultura Arte. Buona visione.

http://www.arte.rai.it/embed/vanni-cuoghi-il-raccontastorie-che-innesca-limmaginazione/41414/default.aspx

www.vannicuoghi.com/it/

PS. Sono più che convinto della grande bellezza delle opere di Vanni sin da quando, ormai molti anni fa, ne incontrai per caso alcune in una galleria di Lecce. E non solo o non tanto per l’incredibile perizia e cura con cui sono realizzate, particolare per particolare, spillo per spillo, quanto perché, anzitutto, sono parte di uno stile, direi di un linguaggio del tutto originale, quello con cui Vanni, come gli artisti veri, ha saputo creare un proprio mondo, anzi numerosi e unici micro-mondi. Grande Vanni!

Vanni Cuoghi, Il sangue ha un colore unico, 2013

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